Improv Everywhere: scene quotidiane di caos e gioia


Date a tremila persone un’idea stravagante da realizzare in una città come New York. Diffondete ora e luogo sul web. Pubblicatene i risultati con un video su YouTube. Ecco come le imprese di Improv Everywhere sono diventate famose in tutto il mondo.

Improv Everywhere è un gruppo d’improvvisazione fondato da Charlie Todd nel 2001, con base a New York.
Il gruppo è specializzato nel “causare scene di caos e gioia” in luoghi pubblici, che loro chiamano “missioni”, con l’obiettivo di stupire la gente con performance d’improvvisazione dal vivo assolutamente fuori dall’ordinario. Ad alcune vi prendono parte solo una decina di artisti direttamente coinvolti nel gruppo, altre invece si trasformano in veri e propri flash-mob con la partecipazione di centinaia di persone. Si passa dalla semplice “scenetta” in un bar (link) al coinvolgimento di persone ad una partita di basket (link), dalle invasioni di fantasmi alla Biblioteca di NY (link) agli ormai famosissimi “Frozen”.
Il mezzo principale che ha permesso ad Improv Everywhere di raggiungere il successo globale con le sue oltre 100 missioni, ovviamente è Internet!
Il web permette infatti ad IE di raggiungere numeri assolutamente eccezionali in fatto di partecipanti. Sono stati ben 3044 per l’ultima missione, che si è svolta “solo” a New York. YouTube (ovviamente come non poteva avere un ruolo pure lui in tutto ciò?!) entra in scena a “missione” conclusa permettendo così la diffusione dell’evento a livello globale.
In alcuni casi però YouTube permette ad IE di ribaltare la situazione e di prendere di mira il pubblico a casa piuttosto che quello presente in loco. Come per esempio è successo proprio quest’anno in merito al No Underwear Subway Ride. Prima è stato diffuso un video dei partecipanti che si aggiravano nudi per la metro di NY opportunamente censurati nelle parti intime. Una settimana dopo invece, per l’appunto il 1° Aprile 2010, è stato pubblicato il video originale dove si notava che tutti i partecipanti in realtà indossavano indumenti intimi color carne!!

Immagine anteprima YouTube

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In missioni come i “No Pants”, dove tutti affermano di aver dimenticato i pantaloni a casa e vanno a giro in mutande per la metro, l’evento ha avuto un successo straordinario al punto di andare ben oltre la definizione di flash-mob stesso. Sono passati dai soli 10 partecipanti del 2002 agli oltre 3000 dell’edizione 2010. Nel 2006 addirittura intervenne la polizia di NY arrestando 6 membri di IE (poi rilasciati senza incriminazione) per disturbo della quiete pubblica. Da quel momento la NYPD assiste tutti gli anni IE durante i suoi eventi.

Da non trascurare gli ormai famosi “Frozen” che ultimamente sono diventati i flash-mob per eccellenza. L’organizzazione dietro a questo tipo di “missione” – immagino – sia minima. Si decidono luogo e ora, pubblicano il tutto sul loro blog ufficiale e a quel punto la partecipazione numerosa, visto il successo di IE ottenuto ad oggi, è praticamente assicurata. Di memorabile successo quello organizzato il 24 febbraio 2007 proprio da IE alla Gran Central Station di New York, il video è stato visto oltre 10milioni di volte, dopo il quale la rete si è “attivata” ed ha risposto il 28 febbraio con ben 70 Frozen in 34 nazioni in tutto il mondo (link).
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Immagine anteprima YouTube

 

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Un altro tipo di “missione” che riesce a coinvolgere tantissime adesioni è l’Mp3 Experiment.
Originariamente nato come un semplice progetto teatrale, anno dopo anno si è evoluto fino ad arrivare all’evento annuale che è diventato oggi. IE carica un file mp3 sul proprio blog e i partecipanti non dovranno far altro che premere play ad una determinata ora. La voce di “Steve” guiderà i partecipanti durante l’evento facendolo tramite delle istruzioni, spesso coinvolgendo anche gli ignari passanti.
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Immagine anteprima YouTube

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Insomma, Todd con la sua intraprendenza ed originalità è riuscito a trasformare dei semplici scherzi tra amici e progetti teatrali in veri e propri eventi che con l’uso del web, ad oggi, hanno successo a livello mondiale.

Tommaso Galli (aka tommyonweb)
www.tommyonweb.com
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Aspirante ingegnere edile con la passione per la tecnologia. Decisamente Apple e Twitter Addict. Iperconnesso
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