
Il Social Shopping: una nuova forma di acquisto in crowdsourcing che negli ultimi mesi sta prendendo sempre più piede sul web.
Come funziona? Si visitano i profili social delle aziende, si osservano i prodotti e si individua quelli che più ci piacciono, a questo punto basterà cliccare su “Like” per far acquistare una posizione di rilievo all’interno del sito all’oggetto che preferiamo.
Così facendo milioni di utenti stilano l’elenco dei prodotti con maggior successo e se l’azienda è di tipo 2.0 c’è la possibilità di ottenere perfino sconti sull’acquisto dei prodotti che vanno per la maggiore.
Dal canto loro le aziende più lungimiranti stanno pian piano comprendendo le potenzialità di questo nuovo mercato e si adeguano perfezionando i propri canali social: curano così la propria visibilità sul web, aggiornano sempre di più e con maggior costanza i propri profili e si impegnano nella creazione di vere e proprie community attorno al proprio brand.
È proprio questo il caso di IKEA che settimanalmente offre la possibilità agli utenti di votare sul proprio sito una serie di prodotti, divisi in base alle categorie a cui appartengono. Alla fine della settimana IKEA mostra gli oggetti più cliccati in uno showroom virtuale arredato collettivamente ed offre un ulteriore sconto su tali prodotti.
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Una nuova forma di mercato, quella del social shopping, che prevede il contributo di tutti con la possibilità di esprimere le proprie preferenze e di suggerire prodotti a tutta la comunità web; alle aziende a cui spetta il compito di riuscire a comprenderne le potenzialità di sviluppo. Un mercato sempre in continuo sviluppo e movimento, un mercato aperto 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, un mercato con dei costi di investimento bassi e dei profitti piuttosto alti. Un nuovo “sistema domanda-offerta”, basato esclusivamente sulla collaborazione e la voglia di condivisione degli utenti, che veste gli abiti e le forme del crowdsourcing: ogni utente, infatti, assume un ruolo fondamentale non solo per le aziende ma anche e soprattutto per la collettività.
Il social shopping è più vicino a te di quanto tu possa pensare e lo sarà sempre di più. Mai sentito parlare di Groupon? Il classico esempio di come l’unione possa fare la forza… ma questa è un’altra storia.
fonte | daily.wired.it







