Il mondo della pesca si apre al crowdsourcing. Intervista a Gianluca Ornaghi

L’interazione partecipativa azienda-clienti approda nel mondo della pesca. Shimano è la prima azienda del settore ad aver creato una piattaforma per far dialogare la community di appassionati con i dipendenti dell’azienda e gli esperti di settore, allo scopo di creare engagement, ma anche di raccogliere idee dai clienti per le innovazioni di prodotto. La piattaforma Shimano Fish Network è presentata direttamente da Gianluca Ornaghi, General Manager di Shimano Italia.

Ciao Gianluca, com’è nata l’idea di realizzare una piattaforma per la community di appassionati di pesca? Cosa ha portato alla necessità di aprirsi al crowdsourcing?

Shimano opera in un settore che appassiona circa un milione e mezzo di italiani i quali, attraverso la rete, condividono esperienze, informazioni, e giudizi in modo molto professionale. Nonostante vi siano diversi blog e siti dedicati all’argomento che non hanno nulla da invidiare alle testate specialistiche di settore, ad oggi non esisteva un unico luogo che potesse aggregare tutti i pescatori, indipendentemente dalla tipologia di pesca praticata o dal grado di esperienza.

Questa analisi, unitamente al fatto di voler interagire direttamente con i nostri clienti, ci ha spinto a progettare una piattaforma che potesse diventare un luogo di confronto, dialogo e condivisione intorno alla passione della pesca. Nasce così Shimano Fish Network, una piattaforma digitale dove noi come azienda offriamo la nostra esperienza – anche grazie alla preziosa collaborazione con dei blogger e degli esperti del settore che da anni lavorano con noi – ma allo stesso tempo diamo la possibilità agli utenti di confrontarsi e interagire direttamente, diventando protagonisti attivi.

Per noi la community è un nuovo modello relazionale partecipativo, che ci permette da un lato di aprire le porte della nostra azienda ai clienti, e dall’altro di capire e comprendere le esigenze e il sentiment del mercato. Il nostro intento è coinvolgere attivamente la community nella vita aziendale: idee, suggerimenti e critiche sono un valore aggiunto inestimabile. In un settore dove la passione, l’esperienza e le best practice sono un fattore determinante per la progettazione di nuovi prodotti, un’azienda come la nostra non può più pensare a un modello di business top-down.

Quali sono le tipologie di utenti della community di fishing? Come avete cercato di dialogare con loro finora?

Finora il dialogo con i nostri clienti è stato molto istituzionale, attraverso i canali classici della comunicazione e marketing, ma ora stiamo ripensando tutta la comunicazione aziendale in ottica di integrated marketing communication.

La pesca è un settore molto segmentato e spesso è difficile far interagire appassionati che praticano diverse tecniche. Al momento i nostri utenti si potrebbero suddividere in svariate tipologie: dall’esperto in vertical Jigging all’appassionato della domenica che pesca la trota a laghetto. La prova più impegnativa è riuscire a offrire contenuti rilevanti e di qualità che siano apprezzati da tutti: per questo motivo abbiamo deciso di collaborare con dei blogger e di pensare a eventi (online e offline) che permettano di costruire il senso di community integrando le diverse tipologie di utenti.

E’ previsto un reale contributo degli utilizzatori nell’ideazione e progettazione di nuovi prodotti?

Assolutamente si, anche se questo rappresenta un obiettivo di medio termine in quanto la nostra community è ancora in fase di start up. Shimano Fishing è una multinazionale presente in Australia, Europa, Giappone e America, e in tema di R&D ha sempre pensato in ottica globale, valorizzando però il più possibile le esigenze locali, specializzando la ricerca e lo sviluppo prodotti (nello specifico le canne da pesca) secondo le peculiarità del singolo paese. Oggi vogliamo fare un passo avanti: grazie alla nostra community abbiamo la possibilità di instaurare una relazione che ci permetterà di comprendere “da dentro” esigenze e aspettative dei nostri clienti, e farli partecipare attivamente allo sviluppo dei nuovi prodotti. Già in questi primi due mesi abbiamo avuto diversi insight in termini di prodotti e processi che stiamo valutando attentamente in sede aziendale. Spesso capita che chi lavora da anni dentro l’azienda possa perdere la reale percezione del mercato: sapere “a prescindere” cosa vuole il cliente è una presunzione che le aziende oggi non possono più permettersi.

Come interagiranno ingegneri, tecnici e dipendenti con la community? La piattaforma si avvicina più a un forum, a un wiki, o ad un sistema di Knowledge Management?

La piattaforma è divisa in varie sezioni, ciascuna con scopi diversi: la parte “consigli e trucchi” sarà un magazine interattivo – molto vicino al modello wiki – dove gli esperti condivideranno best practice che gli utenti potranno commentare, aggiornare e condividere. Altre sezioni sono dedicate all’azienda Shimano e ai suoi prodotti: i nostri dipendenti presentano novità, tecniche, applicazioni e gli utenti possono dialogare e interagire – secondo un modello forum – direttamente con tecnici e sviluppatori.
La volontà aziendale è rendere i clienti Shimano parte stessa del team, abbattendo definitivamente la barriera che c’è fra azienda e cliente.

Sono previste evoluzioni del progetto verso una maggiore apertura all’open-culture?

La divisione italiana è stata la prima del gruppo a muovere verso la comunicazione digitale, ma il progetto presentato all’ headquarter europeo è stato accolto con molto entusiasmo. Speriamo quindi di poter ipotizzare un network di community Shimano che varchi i confini italiani, per una maggiore apertura all’open-culture.

Grazie Gianluca per l’intervista e complimenti per il progetto che continueremo a seguire! Un ringraziamento va anche alla gentile disponibilità di Francesca Concina.

Image credit: settemuse.it

Autore
Simone si occupa di Marketing e Comunicazione per un'azienda di IT e tecnologie wi-fi e cura un blog tutto suo. Appassionato di Marketing a 360° gradi, si è avvicinato da poco al mondo del Crowdsourcing e ne è rimasto decisamente folgorato.
Lascia un tuo commento

Please enter your name

Your name is required

Please enter a valid email address

An email address is required

Please enter your message

WikiCulture on Facebook

Wikiculture su Twitter

  • December 13, 2012 14:45

    NoProfitNetwork una piattaforma web dedicata al Terzo Settore http://t.co/KQSUFFjU

  • November 26, 2012 10:30

    cheFare, il mio voto a #WikiLovesMonuments http://t.co/DwSGKJ6G

  • November 14, 2012 09:25

    I compiti a casa? Via Facebook! http://t.co/QCW9XFTs si è possibile e qualcuno già lo fa. Dobbiamo credere nella Media Education!

Disclaimer

WikiCulture non è una testata giornalistica, è da considerarsi un prodotto editoriale nato dalla passione, dalla voglia di collaborare. WikiCulture non è responsabile dei contenuti dei siti a cui rimanda tramite collegamenti link, della qualità o correttezza dei dati forniti da terzi.
Leggi il Disclaimer

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons

WikiCulture © 2013 All Rights Reserved

Designed by WPSHOWER

Powered by WordPress