Wikiloot è il nuovo progetto di crowdsourcing per rintracciare antichi manufatti d’interesse storico sottratti a siti archeologici, antiche tombe e vecchi magazzini. La notizia è stata recentemente divulgata su guardian.co.uk .
L’idea è di Jason Felch, giornalista investigativo del Los Angeles Times che già in passato si è interessato di traffico illecito di opere d’arte. E’ lui che si è occupato del progetto “Chasing Aphrodite“, un importante intervento per il contrabbando di una statua di Afrodite di 2.3 m, la Vergine di Morgantina, trasportata a pezzi fuori dall’Italia e illegittimamente acquistata nel 1988 dal Getty Museum di Malibù per 18 milioni di dollari e che dall’anno scorso è nuovamente in Sicilia.
Il progetto di Felch prevede di caricare migliaia di foto e di documenti inediti di opere d’arte rubate per creare WikiLoot , un nuovo database con l’obiettivo di rintracciare antichità saccheggiate sparse nel mondo.
Felch vuole quindi ottenere una grande quantità di dati sui materiali sequestrati ai commercianti durante i raid della polizia, depositati per le prove e che devono essere ancora pubblicati per poter lasciare alla comunità virtuale la possibilità di estrarre dati per nuovi indizi.
WikiLoot raccoglierà tale materiale, che documenta il saccheggio di antichità, e permetterà ai cittadini di aiutare a identificare e localizzare tali oggetti. I paesi interessati saranno primariamente l’Italia e la Grecia ma si vuole estendere tale opportunità ad altri paesi in modo da recuperare, ad esempio, opere d’arte precolombiana e dell’antichità del sud-est asiatico
E’ chiaro come tale progetto necessiti della consulenza di esperti di database open-source e di avvocati per gestire le questioni giuridiche. La libera diffusione di dati riguardanti il patrimonio non è immediata e dipende molto dalla tipologia di manufatto con cui si ha a che fare e dal tipo di tutela e conseguente legislazione che vi è applicata.
Felch è però molto sicuro di sè e vuole portare avanti la sua intuizione, è già in moto per risolvere tali problemi e sta ricercando i fondi necessari. Il progetto verrà perciò presentato durante la conferenza annuale della Associazione per la Ricerca sui Crimini contro l’Arte (ARCA).
Il commercio d’arte illegale produce ogni anno 6 miliardi di dollari. Tale progetto di crowdsourcing permetterà non solo di aiutare gli esperti a identificare e rintracciare gli oggetti d’arte, ma anche di far crescere la consapevolezza del problema. Lo stesso Felch dice che il pubblico non comprende completamente la portata del problema e che anche negli Stati Uniti c’è chi considera il saccheggio sia un crimine senza vittime, “perché non vediamo la devastazione dei siti archeologici, che solitamente non si trovano vicino a noi“. WikiLoot può quindi muovere l’opinione pubblica e rendere partecipe la collettività nella lotta alla criminalità e al recupero dei beni archeologici.
Personalmente penso che WikiLoot possa dare un grosso aiuto alla tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico del nostro paese e del mondo. I progetti di tipo “wiki” possono offrire tanto alla valorizzazione e tutela del nostro patrimonio in quanto attirano il cittadino rendendolo partecipe. Lo stesso concorso fotografico Wiki Loves Monuments può avere sviluppi diversi: maggiore conoscenza dell’immensità e della diversità dei luoghi di interesse storico e paesaggistico del nostro paese, e una valorizzazione sul web mai vista, tutto grazie al libero contributo dei partecipanti.
Per ulteriori informazioni su WikiLoot: http://chasingaphrodite.com/wikiloot/
foto it.wikipedia.org/wiki/Dea_di_Morgantina



